Sovescio e biodiversità: come nasce l’equilibrio dei nostri vigneti

Da anni Simon di Brazzan adotta il sovescio come pratica fondamentale per mantenere il vigneto vivo, equilibrato e naturalmente fertile, in linea con una viticoltura che mette al centro biodiversità e rispetto del suolo.

Il sovescio in viticoltura è una pratica agronomica che prevede la semina di alcune essenze vegetali tra i filari della vigna, successivamente interrate prima della fioritura per nutrire e rigenerare il terreno in modo naturale, aumentando la produzione di biomassa organica e restituendo sostanza vitale al suolo.
Tra le varietà più utilizzate ci sono:

  • le leguminose, come veccia, favino, trifoglio e pisello proteico, preziose per l’apporto di azoto;
  • le graminacee, che contribuiscono a migliorare struttura e sostanza organica del terreno;
  • le crucifere, come la senape, utili per favorire arieggiamento, equilibrio microbiologico e biodiversità.

In primavera, il sovescio è anche molto riconoscibile visivamente: filari verdi, ricchi di erbe e fioriture spontanee, che restituiscono l’immagine di una vigna viva ed equilibrata.

Una massa vegetale che, una volta trinciata e incorporata nel terreno, diventa nutrimento naturale e contribuisce, anno dopo anno, alla formazione di sostanza organica, fondamentale per trattenere umidità e acqua nel suolo e creare un ambiente favorevole alla vita microbica e al nutrimento lento e progressivo della vite, molto diverso da un’alimentazione chimica immediata.

In territori fortemente segnati dalla monocultura della vite, il sovescio assume anche un valore ecologico importante.

Le fioriture attirano insetti impollinatori e aumentano la biodiversità, aiutando a ristabilire equilibrio nell’ecosistema del vigneto.

Significa:

  • interrompere la continuità della monocultura
  • favorire la presenza di specie animali e insetti utili
  • creare un ambiente più complesso, stabile e naturale, capace di autoregolarsi nel tempo.

Questa pratica aiuta ad aumentare la fertilità del suolo, migliora drenaggio e struttura del terreno, limita erosione e compattamento e accompagna la vite verso un equilibrio vegetativo più naturale.

Per questo il sovescio è oggi molto diffuso soprattutto in viticoltura biologica e biodinamica, dove rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre la dipendenza da concimi chimici e mantenere il vigneto in armonia con il suo ecosistema.

Tutto questo si riflette anche nel vino.

Una vite che cresce in un terreno più vivo ed equilibrato sviluppa radici più profonde, una maturazione più armonica e una maggiore capacità di esprimere il territorio con precisione, autenticità ed equilibrio.